Intervista a Elena Esposito

Elena Esposito è una giovane autrice che con il suo “Ritorno a casa” muove i primi passi nel panorama letterario.  Noi l’abbiamo incontrata per conoscerla meglio.

 

Ritorno a casa, Elena Esposito

 

Ciao Elena, ti diamo il benvenuto nel nostro Blog, dove oggi parleremo del tuo “Ritorno a casa”.

“Ritorno a casa” è il tuo romanzo di esordio. Come nasce ?

Ho sempre scritto. Per me la scrittura è un mezzo fondamentale per conoscermi meglio. Questo desiderio di scoprire nuovi aspetti di me mi ha anche spinto negli anni a intraprendere vari percorsi legati alla crescita interiore come yoga, arteterapia, meditazione, bio danza, tai chi chuan ecc.. e a leggere decine e decine di libri per approfondire questi temi. Quando sono diventata mamma di Matteo mi sono dovuta fermare, e ho approfittato di questo momento di pausa per fare un punto di tutto quello che avevo appreso, per chiudere un cerchio e mettere nero su bianco quello che avevo avuto modo di scoprire attraverso i vari percorsi sperimentati. Così è nato “Ritorno a casa”.

Nel tuo libro affronti tematiche non semplici. Come nasce l’interesse per tali argomentazioni?

È una passione che ha sempre fatto parte di me. Fin da bambina le storie che più mi affascinavano erano quelle che raccontavano di magia e di mondi invisibili, come ad esempio “Il mago di Oz”, o “La storia infinita”. Sono sempre stata affascinata da tutta quella parte dell’esistenza che non riusciamo a vedere con i nostri occhi, ma che ho sempre percepito come qualcosa di molto reale.

Quanto è difficile riuscire a guardare e a guardarsi con il cuore e non gli occhi ?

Non è così difficile. Il problema è il giudizio della mente, che arriva sempre. Non si può eliminare. Ma smettere di credergli sì. E a quel punto siamo liberi di sentire solo col cuore.

Parlaci un po’ di te. Chi è Elena Esposito?

In questa vita sono stata e sono ancora una ricercatrice. Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, di qualcosa che mi appassioni e mi entusiasmi. In un primo tempo tutta la mia ricerca era protesa verso l’esterno, verso i libri soprattutto, poi ho imparato a cercare maggiormente dentro di me.

Le tue esperienze e il tuo vissuto quanto hanno influito nella stesura del romanzo?

Sì, inevitabilmente. Nel libro c’è tutto quello che ho imparato dai corsi che ho frequentato, dalle persone che ho conosciuto e dalla mia maternità. Oltre ad un pizzico di fantasia. 😉

Avere “un dono” come quello di Matilde, secondo te, è più complicato da accettare o da far accettare?

È più complicato da accettare. Come per tutti gli aspetti, se non li accettiamo noi per primi, nessun altro può farlo. Ma a volte la nostra luce può farci ancora più paura della nostra ombra. Perché non sappiamo cosa possiamo diventare se ci diamo il permesso di essere noi stessi fino in fondo. Abbiamo il timore di allontanarci troppo dalle persone che ci sono accanto e che magari non ci capirebbero più. In definitiva, abbiamo paura di rimanere soli se ci dimostriamo troppo diversi dagli altri.

Perché, a tuo avviso, è complesso affrontare discussioni in merito alla reincarnazione. Di cosa si ha paura?

Di essere presi in giro, ridicolizzati, derisi, messi da parte di tutti coloro che non ci credono.

Cos’è per te il destino?

Il progetto che noi abbiamo scelto prima di nascere, quando avevamo una visione totale di tutte le nostre vite, ed eravamo così in grado di stabilire di cosa avevamo davvero bisogno per crescere, migliorare, guarire, essere ciò che siamo realmente.

Cosa speri possa trasmettere la lettura del tuo romanzo, e a che pubblico è diretto?

Il mio augurio più grande è che possa riaccendere la speranza che tutto può cambiare anche quando non sembra possibile, ma soprattutto che non siamo mai soli perché ci sono anime che sono sempre accanto a noi in ogni istante. Si rivolge a chi ha voglia di emozionarsi, porsi delle domande, partire alla ricerca di se stesso.

Quali difficoltà incontra un esordiente prima di poter toccare la prima copia del suo lavoro?

Senza dubbio quello di trovare una casa editrice seria, disposta a investire su un esordiente. Io sono stata fortunata, dopo molte ricerche ho trovato delle persone che lavorano con passione, serietà e professionalità.

 Cosa ti senti di dire a chi sta provando a farsi conoscere?

Non mi sento di poter dare nessun consiglio, sono solo quattro mesi che è uscito il mio primo romanzo e ho ancora tutto da imparare. Solo un grande in bocca al lupo a tutti, e l’augurio che ognuno possa trovare il suo modo di esprimersi.

Qual è stato il commento che hai gradito di più dai tuoi lettori?

Gli aggettivi che più sovente sono ostati per la recensione: profondo, delicato, emozionante.

Che progetti hai per il futuro?

Rendere mio figlio una persona capace di essere felice.

Dove è possibile acquistare il libro?

In tutte le librerie fisiche e nelle principali librerie on line come Amazon, IBS, La Feltrinelli ecc…

C’è qualcosa che vuoi aggiungere prima di salutarci?

Voglio ringraziare “Il mondo incantato dei libri” e in particolare te, Teresa, per la recensione e per la cura con la quale hai preparato questa intervista. Grazie!

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e attendiamo il tuo prossimo romanzo.

 

 

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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