Istanbul, il viaggio sospeso di Elsa Zambonini Durul

Instanbul Il viaggio sospeso di Elsa Zambonini Durul


Un viaggio inconsueto alla scoperta delle proprie radici

È il 1938 quando Benito Mussolini annuncia per la prima volta l’approvazione delle leggi razziali da parte del Consiglio dei ministri. Le discriminazioni previste da questi provvedimenti riguardano prevalentemente gli ebrei… E così, nello specifico, inizia il viaggio della speranza di Lisa Morpugo e di suo marito verso la Palestina. Ma, per uno strano gioco del destino, i due coniugi si fermano a Istanbul, trovando rifugio presso la casa di Monsieur Malisieu, che offre loro la sua disponibilità e protezione. I giorni che trascorrono sono scanditi dalla paura di essere scoperti, dal dolore inenarrabile e dalla brama di conoscere le sorti dei familiari, primo fra tutti i figli dai quali si erano separati nella speranza di ritrovarsi poi insieme nella Terra Promessa. Speranza che pare dissolversi e che lascia spazio a pensieri autodistruttivi…

“…Ma non puoi lasciare vincere il desiderio di morire, se hai dei figli. Nel momento in cui ti mettono un bimbo in braccio, dopo la sua nascita, è come se tu mettessi la tua vita al suo servizio. Non puoi più pensare puramente in termini di “io”.

Se sei solo puoi decidere della tua vita, magari anche della tua morte. Ma se hai un figlio no, tu non sei più tuo. Quando ti lasci andare alle tue follie devi fare due conti con altri che hanno voce in capitolo sulla tua vita. Non hai chiesto il loro parere quando li hai messi al mondo; dopo non puoi lavartene le mani…”

Lisa annota su un quaderno le vicende di quei giorni, le angosce, le aspettative, le delusioni e i desideri… La guerra termina, la vita riprende e, per una casualità, quel diario viene ritrovato dopo molti anni frammentato tra alcuni calcinacci di una casa e ricomposto con un lavoro certosino. Ed è proprio intorno al ritrovamento di questo manoscritto che l’intero romanzo si snoda e prende vita, intessendo una trama ardita e insolita, che vede come protagonista una donna decisa e determinata, Lisa Andreoli, docente al Liceo Italiano di Istanbul, città magica e misteriosa, che continua a rimanere lo splendido scenario che funge da cornice all’intera opera narrativa.

“…Mi sembra che tutta la mia Istanbul sia così: bellissima ma trepidante, inquieta e liquida, senza un posto dove ancorare sicura il piede. La mia Istanbul è lì, di fronte a me, ha un profilo meraviglioso, un naso greco, dei capelli chiari e non troppo lunghi, e un carattere impossibile…”

La Andreoli viene letteralmente rapita da quella testimonianza scritta e decide, mettendo a repentaglio la sua incolumità e quella delle persone a lei più care, di andare fino in fondo per ricomporre un puzzle i cui pezzi principali riguardano parte del suo passato e quello dei suoi avi. La linea descrittiva di Elsa Zambonini Durul è fluida e accattivante e l’associazione tra eventi realmente accaduti con quelli di pura fantasia rappresenta, a mio avviso, una chiave vincente. In primo piano emerge il tema della Shoah e le relative questioni religiose, morali e personali. Altrettanto rilevante è la mancata presa di posizione da parte del Vaticano contro gli aberranti provvedimenti presi nei confronti del popolo ebraico e la figura di Angelo Roncalli, allora nunzio apostolico in Turchia, divenuto poi Papa Giovanni XXIII e ricordato con l’appellativo di “Papa buono”, oggi celebrata nel Giardino dei Giusti nel museo dell’olocausto Yad Vashem di Gerusalemme, per la sua concreta opera di aiuto a favore degli ebrei in fuga dagli Stati europei occupati dai nazisti. Una lettura articolata e fluente al tempo stesso, dal finale sorprendente e quasi inaspettato, che consiglio con piacere.

Fabiana Manna

Titolo : Istanbul, il viaggio sospeso

Autore : Elsa Zambonini Durul

Editore : Edizioni della Goccia

Collana : Verde Mela

EAN:9788898916641

Prezzo : € 13

Elsa Zambonini Durul nasce a Belluno dove lavora per qualche anno in un istituto previdenziale e poi, laureatasi, insegna lingua inglese nella scuola statale della provincia. Dopo il matrimonio con cittadino turco si trasferisce a Istanbul dove prosegue la sua attività didattica per qualche anno al Liceo Italiano, esperienza che ha alimentato il romanzo Lo stivale d’oro di Istanbul. La protagonista infatti è Lisa, un’insegnante di origine italiana che si trova a esercitare nella più antica scuola italiana all’estero, dove le esperienze sono infarcite non solo dalle due culture: italiana e turca, ma anche da quella levantina: una terza entità a se stante.

La Zambonini ha vissuto la profonda rivoluzione culturale, sociale, politica ed economica della Turchia di questi trent’anni, che consegna oggi un paese profondamente diverso da quello da lei trovato al suo arrivo. Esperta di astrologia (scuola Morpurgo) e amante dei viaggi culturali ed esotici, è profonda conoscitrice della cultura turco-levantina e della realtà di Istanbul, dove risiede tuttora. Appassionata da sempre di scrittura, esprime la sua vena creativa, oltre che con romanzi, anche collaborando con racconti di viaggi a La Gazzetta di Istanbul, unico periodico in lingua italiana ufficialmente pubblicato in Turchia: edito dal Circolo Roma, associazione culturale-ricreativa della comunità italiana di Istanbul. La storia di Lisa prosegue nel romanzo Istanbul, il viaggio sospeso.

La descrizione del libro

La storia di Lisa Andreoli si interseca con quella della prozia Lisa Morpurgo, ebrea costretta col marito a una precipitosa fuga dall’Italia a causa delle persecuzioni razziali. Il viaggio dei due coniugi verso la Terra Promessa, iniziato separatamente dai figli, si interrompe a Istanbul, dove la coppia trova rifugio presso l’abitazione di un ospitale francese che consente loro di attendere sul Bosforo l’arrivo dei figli. Qui i due ricevono l’aiuto inaspettato di Angelo Roncalli, allora Vicario Apostolico in Turchia, che in quei tempi riuscì ad aiutare più di ventimila ebrei. La pronipote Lisa Andreoli ritrova il diario di quegli anni, ma la sua lettura non sembra una semplice rievocazione. Tra intrighi internazionali e personaggi senza scrupoli, Lisa Andreoli mette in pericolo la propria vita e quella dei propri cari nel tentativo di dare il proprio contributo a una causa giusta. Un’avventura vissuta nel fascino di Istanbul e dei suoi paesaggi.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

Una risposta a “Istanbul, il viaggio sospeso di Elsa Zambonini Durul”

  1. Ringrazio Fabiana Manna per la bella recensione. Se potesse essere trasferita anche su Amazon e Goodreads sarebbe magnifico, ma in ogni caso ringrazio per quanto è stato già fatto.

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