L’irresistibile simmetria della Vendetta di rosa mogliasso

L'IRRESISTIBILE SIMMETRIA DELLA VENDETTA DI ROSA MOGLIASSO

L’irresistibile simmetria della vendetta di Rosa Mogliasso, Salani editore.

Sullo sfondo dai toni delicati risalta una chioma, nera come la penna che la donna impugna e il tavolino su cui è posato il foglio appena scritto. Una copertina che richiama l’attenzione non solo per la figura, quanto per quel titolo che spicca sui capelli con un sostantivo che fa pensare: simmetria! Cosa vorrà mai dire simmetria della vendetta?
L’ipotesi di un significato accettabile si fa strada nel momento in cui, avviata la lettura, scopro che tutto ruota intorno al mondo della scrittura, che scorre parallelo e s’intreccia con la vita reale di un gruppo di persone alle prese con la stesura di un romanzo. È un tema interessante, capace di catturare subito l’attenzione. E la vendetta, come desiderio, appare dalle prime pagine, con la presentazione della protagonista principale, Amanda, che a “cinquant’anni suonati, una figlia che vive Londra, l’ex marito risposato, l’attuale convivente in fissa senile per il tango argentino, una decina di libri pubblicati – con conseguente esaurimento di quasi tutti gli intrecci criminali possibili -, … si svegliava tutte le mattine con pensieri di vendetta.”
Per la simmetria bisognerà attendere gli sviluppi e seguire la doppia storia, quella vissuta e quella narrata, perché in fondo si tratta proprio di questo, seguire la vita delle persone che fanno parte del gruppo e quella dei protagonisti del romanzo che nasce e si sviluppa.
Il gruppo di scrittura guidato da Amanda (Agnese, libraia – Eugenio, promessa letteraria – Ludovica, agente letterario – Vanessa, agente immobiliare – Rutger, tennista – Anna Paola, Renata e Olga, tre signore in beige – Giovanni, ottantenne) alternandosi nei compiti, dà vita a personaggi ben costruiti, come Alfio Rubatto, Piero Agnello e Gardenia Credenza, Erica Lorenzetti, Fausto e Laura Agosti, Jenauro, Alessio …
Il romanzo-contenitore segue i principi di base della scrittura, con gli input, le regole, la partecipazione del gruppo, la diversificazione dei compiti da assegnare, gli esercizi da inviare.
Una lezione romanzata, di piacevole lettura per tutti, ancor di più per chi ama scrivere, che ha l’opportunità di veder nascere le storie, seguirne i meccanismi ideativi, valutare e apprezzare quelle pagine del romanzo che nascono in itinere e che si prestano agli adattamenti e ai mutamenti necessari.
Le indicazioni di Amanda seguono i canoni dei laboratori di scrittura, dal “mostrare, non dire” al “plot twist”, da “il diavolo è nei dettagli” a “i personaggi dicono ciò che vogliono e fanno ciò che sono”.
Ai suoi allievi vuole far cogliere il ruolo dello scrittore, che alla stregua di un dio decide le sorti degli uomini. Ci tiene a ribadire però che non dev’essere il dio misericordioso del Nuovo Testamento, che ascolta le preghiere e perdona il peccatore, ma quello dell’Antico Testamento: sanguinario, brutale, senza pietà.
Il gruppo di scrittura diventa presto un gruppo di autoaiuto, in cui ciascuno ha modo di raccontarsi, lasciando traccia di sé nel capitolo che sceglie di scrivere.
E se è vero che “Come narratori possiamo adottare due atteggiamenti descrittivi: distacco intellettuale e immersione emotiva” è anche vero che, come lettori, siamo affascinati da questo singolare romanzo, dove la duplice finzione che scorre parallela nella narrazione ci fa dimenticare che non si tratti di realtà.
“La finzione deve essere sempre più vera del vero, solo la realtà può permettersi il lusso di non possedere un senso o una logica interna.”

A dispetto del suo nome di battesimo, nel cuore di Amanda c’è poco spazio per i buoni sentimenti. Sarà forse colpa dell’ex marito, che l’ha lasciata, o sarà perché anche con l’attuale compagno le cose non funzionano granché, e a cinquant’anni è difficile rimettersi in gioco? O magari è per la sua carriera di scrittrice, che non è decollata come sperava? Fatto sta che Amanda ha un conto aperto con l’universo e, mentre aspetta l’occasione giusta per riscattarsi, insegna in un corso serale di scrittura. Sotto la sua guida, un gruppetto di aspiranti bestselleristi si esercita nell’arte del delitto perfetto – quello inventato, s’intende. Tra loro ci sono Rutger, l’aitante tennista, Vanessa, la milf pettinatissima, Giovanni, il romantico ottantenne, e Ludovica, l’agente letteraria invadente. Capitolo dopo capitolo, maestra e allievi si addentreranno nei meccanismi intricati del loro romanzo, ma anche in quelli più insidiosi delle passioni che li legano l’uno all’altro. L’irriverente ironia di Rosa Mogliasso torna a colpire in un giallo che ne ha un altro al suo interno. E mentre ci mostra le regole per costruire il più infallibile dei congegni narrativi, si diverte a sabotarlo puntualmente. Fino all’immancabile colpo di scena conclusivo.

Rosa Mogliasso, ha esordito nel 2010 con il giallo ironico L’assassino qualcosa lascia (Premio Selezione Bancarella). Sono poi seguiti L’amore si nutre di amore (finalista Premio Scerbanenco), La felicità è un muscolo volontario, Chi bacia e chi viene baciato e 1791. Mozart e il violino di Lucifero, tutti editi da Salani. Nel 2015 è uscito per NN Editore Bella era bella, morta era morta, finalista Prix meilleur Polar Points selection 2018 e Prix Paul Valéry 2021.

COLLANA: SALANI LE STANZE
GENERE: Narrativa generale, Gialli e mystery
EAN: 9788867155316
PAGINE: 224
FORMATO: Brossura fresata con alette

Pubblicato da Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Maria Teresa Lezzi Fiorentino vive a Lecce, sua città natale, dedicandosi alla famiglia e al lavoro. Coltiva da sempre due grandi passioni, lettura e scrittura, per sé e per tutti coloro ai quali riesce a trasmettere il proprio entusiasmo. Il fulcro intorno a cui hanno ruotato i suoi scritti, articoli e recensioni, è stato per lungo tempo l’assetto metodologico-didattico, con un’attenzione particolare alla sfera emozionale e al benessere degli alunni. Dopo un appassionante percorso professionale in varie scuole del Salento, che ha visto l’autrice insegnante di scuola materna, psicopedagogista e docente di materie letterarie, nel 2018 avviene la svolta ed inizia una nuova stagione della vita,in cui la scrittura privilegia la narrazione, partendo dalla quotidianità e dalla memoria del tempo vissuto. È tempo di racconti brevi, lettere, autobiografie e recensioni. Sono dell’autrice, pubblicati con Youcanprint:Di vita in vita, La via maestra, Spigolando tra i ricordi, Passo dopo passo … e altri racconti.

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