“Il Silenzio è cosa Viva – L’arte della Meditazione”, di Chandra Livia Candiani

IL SILENZIO È COSA VIVA , DI CHANDRA LIVIA CANDIANI

“Il silenzio è cosa viva – l’arte della meditazione di Chandra Livia Candiani. Edito Einaudi

“Il silenzio è un po’ come la luce, bisogna affinare i sensi per accorgersi di quante diverse sfumature di luce in una giornata incontriamo. E’ così per il silenzio. Ci sono infinite varietà di silenzio. Ogni silenzio dice qualcosa. Nello stesso tempo, il silenzio è solo silenzio. Non esiste il silenzio mio o tuo. Fare silenzio insieme è una profondissima comunione. Le diverse esperienze di vita, i diversi stati d’animo possono creare complicità o avversione, il silenzio consapevole unisce. Il silenzio sa. Nel silenzio si impara. … Non tutti i silenzi sono uguali … Il silenzio è cosa viva.   (C. L. Candiani) 

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Cos’è il silenzio? Quanti significati siamo in grado di attribuirgli? Il dizionario della lingua italiana riporta: “Condizione ambientale definita dall’assenza di perturbazioni sonore … astensione o cessazione del parlare” Ma è realmente solo questo? Siamo soliti attribuire al silenzio una valenza negativa fatta di solitudine e tristezza e, forse, per molti aspetti e per tante persone, questa è veramente la reale connotazione del silenzio. Ma pensiamoci bene.  Abbiamo bisogno del silenzio per riposare, per leggere, per scrivere, per studiare, per pregare, per meditare, per dormire … Abbiamo necessità di percepire noi stessi attraverso le vibrazioni che arrivano dal nostro interno e non sarebbe possibile farlo in mezzo al traffico, in mezzo a un concerto rock, in mezzo a una parata militare, alla stazione allo sfrecciare dei treni, a un autodromo o in ogni altro luogo capace di interferire con il nostro status più intimo e profondo.  Immaginate cosa potrebbe voler dire fare una seduta di yoga o un qualsiasi genere di meditazione in una stanza satura di rumori di ogni sorta … impossibile! E allora cosa c’è di meglio del silenzio? Pace, armonia, serenità, capacità di ascoltare il flusso dei propri pensieri, propensione a interrogarsi e attendere quelle risposte che flebili arrivano dal nostro Io più nascosto, quello che volutamente mettiamo continuamente a tacere per paura, per orgoglio, per stupidità …

Ascoltare sé stessi, in silenzio, significa imparare a conoscersi perché ognuno di noi ha la presunzione di conoscere qualcuno, quando in realtà non conosciamo noi stessi e il nostro potenziale, positivo e negativo … convivono entrambi anche se non vogliamo ammetterlo.

A chi non è mai capitato di dire “stento a credere di aver detto/fatto questo, non mi riconosco, non credevo di poter reagire così” ; ed è vero … è quello il momento pieno di consapevolezza del nostro vero Essere. 

Diceva bene Jung “ In ognuno di noi c’è un altro che non conosciamo”.  Tendiamo a reprimere, a negare, a non accettare, paure, sentimenti, traumi passati, condizioni di disagio … creiamo maschere, personaggi e ci crediamo pure, fino a quando un bel giorno accade qualcosa, sentiamo qualcosa, si rompe qualcosa dentro di noi, si spegne il rumore e tutto diventa più nitido, trasparente, non soffocato da filtri esterni atti solo ad attutire i danni di cui abbiamo paura ma, che in realtà saranno gli unici a salvarci.  E allora  eccolo il silenzio, è lì solo in attesa di essere scoperto, di essere ascoltato e, credetemi, una volta instaurato un corretto dialogo sarà impossibile farne più a meno. Il silenzio parla, urla, canta, ride e sorride, sogna, pensa; il silenzio è la cosa più viva dell’essere umano.

In questo piccolo saggio filosofico-meditativo, Chandra Candiani testimonia la sua personale esperienza attraverso un percorso che si snoda lungo ventitré capitoli, con passo breve ma spedito. Illuminante sotto ogni punto di vista. Spiazzante, crudo a volte. Uno scossone dietro l’altro, si ha quasi la netta percezione di essere afferrati dalle spalle, si ha la sensazione non di leggere ma di avere di fronte chi ti parla guardandoti fisso negli occhi e facendo arrivare la voce  fin dentro a ogni fibra del corpo e dell’anima.

Non ci sono artifici, sovrastrutture o frasi fatte. Tutto è naturale, spontaneo, incalzante, vivo …  Sceglie con cura le parole da pronunciare e nulla è lasciato al caso. Un testo forte che non lascia indifferenti e che, nolenti o dolenti, ti cambia la prospettiva e la certezza di molti concetti ritenuti assiomi.

Da tenere a portata di mano come balsamo per le ferite dell’anima. Da regalare, regalarsi, leggere e rileggere continuamente; ogni volta scopri una risposta nuova, più idonea della precedente perché nel frattempo qualcosa è già cambiata dentro di te. Un vademecum per stare bene, una medicina per il cuore e per la mente, non potrei definirlo diversamente.  Un saggio in cui il silenzio comunica a gran voce. Un silenzio luminoso e illuminante, ricco di parole importanti che fanno vibrare corde assopite. Un silenzio vivo fatto di lacrime e sorrisi, gioie e dolori, di amori e delusioni. Un silenzio in cui ogni essere umano ha bisogno di ritrovare sé stesso e il suo Essere in un mondo in cui nessuno ha più un ruolo e una propria dimensione.

Scorrevole, ben scritto, di facile comprensione, impeccabile dal punto di vista stilistico ed editoriale. il silenzio è una cosa viva di Chandra Livia Candiani è un piccolo grande saggio che consiglio assolutamente di leggere per imparare ad amarsi, a essere migliori con sé stessi e con gli altri.

Teresa Anania   

Nel mondo di Chandra, dove la parola è anche immagine e poesia, meditare è anzitutto stare fermi; sedersi e seguire umilmente e con pazienza il respiro, accoglierlo in silenzio, conoscere ma senza pensare.

Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite: sono i miracoli del noto

Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato. Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Spesso si pensa che la soluzione al dolore e all’ansia sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (e nell’ansia la soluzione dell’ansia). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, non è piú un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine un pezzo di noi. Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite della consapevolezza: sono i miracoli del noto.

AUTORE : Chandra Livia Candiani

TITOLO: Il Silenzio è cosa viva – L’arte della meditazione

EDITORE: EINAUDI

COLLANA: Vele

USCITA: 09.10.2018

Pagg.: 140 – Brossura

PREZZO €. :12,00

EAN: 9788806237608

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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