Intervista a Rita Maffini

Rita Maffini, vive e risiede in Germania da oltre quarant’anni.  “Triplum: Tre Vite, una Meta” è il suo romanzo d’esordio.  Noi le abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerla meglio.

Triplum la recensione Qui

Buongiorno Rita, benvenuta nel nostro blog dove parleremo del tuo libro “Triplum: Tre Vite, Una Meta”

Grazie Teresa per darmi la possibilità di esprimermi!

Come nasce l’idea di questo romanzo? Parlaci brevemente del tuo libro.

 Come premessa devo sottolineare che sono convinta che una forza soprannaturale, da noi umani denominata “fato”, “destino” o “karma” abbia in mano lo scettro del potere sulla nostra vita e che guidi le nostre azioni.  Inoltre sono convinta che ogni persona che incrocia il nostro cammino, per un attimo o per anni, sia importante per noi. Dobbiamo solo essere in grado di captare i segnali che ci vengono trasmessi. Da parecchi anni sono iscritta a un centro fitness che frequento almeno due volte la settimana assieme alla mia amica Wilma. Cinque anni fa vedevo regolarmente un giovane di bella presenza esercitarsi agli attrezzi. Questo giovane attirò la mia attenzione, non solo perché era di piacevole aspetto, ma soprattutto perché credevo di averlo già incontrato da qualche altra parte.  Ogniqualvolta lo vedevo in palestra, ero contenta di osservarlo. La sensazione di conoscerlo si raffermò di volta in volta. Feci notare questo fatto a Wilma e ci divertimmo a guardarlo e a commentare il suo modo di fare.  Non parlai mai con lui, non sapevo né chi era, né da dove veniva, mi era però molto familiare. Dopo qualche mese non lo vidi più. Fino a oggi il giovane non ha più incrociato il mio cammino.  Questo incontro fu l’idea base per scrivere questo romanzo.

Quanto tempo è passato dalla stesura alla pubblicazione?

Circa un anno per la versione in tedesco e, giacché il destino ha intralciato la mia strada con ostacoli duri da superare, circa quattro anni per la versione in italiano.

Esiste, secondo te, un destino predeterminato che influenza la nostra quotidianità?

Sì ne sono persuasa. Nessuno di noi su questa terra ha avuto e avrà mai la possibilità di scegliere i suoi genitori, il suo luogo e la sua data di nascita oppure il come e quando morire. Queste azioni vitali ci sono imposte dal destino. Anche la quotidianità è prestabilita. Si possono fare progetti e cercare di realizzarli con grande volontà, ma gli imprevisti, piacevoli o spiacevoli, non sono prevedibili. Bisogna adattarsi e cercare di far fronte a ogni imponderabilità degli eventi il meglio possibile.

Reincarnazione, Destino, Karma, Anime Gemelle, Fiamme Gemelle, Premonizioni, Dejà-vu, Sciamanesimo. Temi difficili da affrontare e sono in molti ad escluderne o comunque a non accettarne l’esistenza. Qual è la tua posizione in merito?

In effetti, ci sono moltissime persone che non credono al destino, alla reincarnazione, alle premonizioni, ai déjà-vu e allo sciamanismo, come d’altronde per molti non esiste una credenza religiosa. Esistono umani religiosi e umani atei, umani creduli e umani increduli. Nessuno può dire con sicurezza che sia giusto credere o non credere in una determinata cosa. Ognuno è libero di avere fiducia in ciò che crede. Io personalmente credo a questi fenomeni. Spesso nella nostra esistenza avvengono fatti che non riusciamo a spiegarci e a volte ci troviamo di fronte a situazioni talmente intricate che riusciamo in parte a disciogliere con ottimismo, con buonsenso, sperando e lottando contro le avversità che si sono presentate.  A volte ci riusciamo da soli, ma a volte solamente tramite l’aiuto di persone cui ci rivolgiamo per ottenere l’assistenza necessaria. Quest’assistenza ci può essere data per esempio da un medico, un sacerdote, un amico e anche da uno sciamano, se si ha fede in lui.  A proposito dei déjà-vu: spesso mi succede di essere in un luogo o di parlare con una persona e di avere la certezza di essere già stata in questo determinato posto oppure di sapere esattamente che cosa dirà questa determinata persona. Questo fenomeno si è già verificato e si verifica non solo con me, ma anche con quasi tutti i miei amici i quali mi hanno riferito che i loro amici, a loro volta, hanno spesso le stesse sensazioni.

Pensi esistano “vite precedenti”?

Sì. Credo e voglio credere che esistano “vite precedenti”, forse su questa Terra, o forse su un altro pianeta. L’Universo è immenso. Ci sono innumerevoli galassie che possono avere pianeti e forme di vita simili alla nostra.  Sarebbe stolto pensare che solo il nostro pianeta sia popolato da esseri viventi. Inoltre che senso avrebbe la nostra vita come la conosciamo? Ci sono esseri longevi ed esseri che nascono e muoiono quasi subito. Ci sono esseri buoni e cattivi, malati e sani, forti e deboli e di razze diverse. Perché? Ogni religione cerca di dare una spiegazione a tutto ciò e ogni religione asserisce di avere la soluzione giusta da offrire.  Sono del parere che solo dopo la morte ci verrà svelato questo mistero.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con questo libro? E a che pubblico è rivolto?

Questo libro cerca di rendere comprensibile che l’Amore è l’unica forza al mondo che può spezzare ogni catena e passare ogni confine del tempo. Forse con questo libro cerco di dare a me stessa una risposta ottimista e speranzosa alla mia domanda: “Perché viviamo?”  TRIPLUM è rivolto a tutte le persone che credono a sentimenti forti e duraturi. Sono personalmente del parere che per lo più le donne dai trenta in su, siano in grado di percepire la finezza del mio messaggio.  D’altra parte si può accettare il mio libro anche solo come un bel romanzo d’amore. Il mio desiderio sarebbe che la lettrice/il lettore dopo aver letto le ultime righe pensi: “Il libro mi è piaciuto, peccato che sia finito.”

Chi è Rita Maffini? E come nasce il tuo amore per la scrittura?

Sono nata a Cortemaggiore il 21 agosto 1949. Sono partita diciottenne dall’Italia per recarmi a Londra dove ho vissuto per due anni per studiare l’inglese. In seguito mi sono recata a Parigi per altri due anni per studiare il francese. E last but not least mi sono trasferita in Germania, dove ho conseguito il diploma di Traduttrice/Interprete per la lingua tedesca. Vivo con mio marito Jens a Braunfels, Assia, Germania, da più di quarant’anni e ho un figlio trentaseienne.  Già a scuola scrivevo poesie che piacevano alla maestra e alle mie compagne, ma più che altro mi è sempre piaciuto scrivere temi divagando dal soggetto prefisso. Spesso questi temi venivano letti di fronte alla classe.

La lettura di cosa influenzano o hanno influenzato, se ci sono, la tua scrittura?

Tanti anni fa ho letto il libro “Vita dopo la Vita” di Raymond A. Moody. Dopo questa lettura ho guardato la vita con occhi completamente diversi. Consiglio questo libro a tutti i credenti e a tutti gli scettici.

Ci sono state più critiche negative o positive?

Sono felice di ammettere che da parte delle lettrici che hanno letto TRIPLUM mi sono pervenute solo critiche positive.

La lettrice, Roby A. mi scrive: “Il tuo libro mi è piaciuto moltissimo, ha attirato la mia attenzione dalla prima pagina e tale è stato fino all’ultima.”

La lettrice Laura G. mi scrive: “Ho trovato il tuo libro scorrevole, scritto benissimo con un umorismo ben calibrato e tanto sentimento. L’ho letteralmente divorato.”

Dove è possibile acquistare il tuo romanzo?

Il romanzo in italiano è disponibile su Amazon come e-book e cartaceo

Progetti per il futuro?

Sì. Spero che si avverino tutti.

Ti ringraziamo per il tempo che hai voluto dedicarci e aspettiamo il Suo prossimo lavoro.

Grazie infinite a te e a tutti coloro che leggeranno questa intervista. Mi auguro che le mie parole siano arrivate fino al vostro cuore.

 

Teresa Anania

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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