Intervista a Daniela Tresconi

Intervista a Daniela Tresconi

Incontro con l’autore, Intervista a Daniela Tresconi

Ciao Daniela benvenuta. La linea del destino è il tuo primo romanzo come è nato? So che per uno scrittore un romanzo è una vera e propria gestazione, un percorso interiore, ecco raccontaci il tuo percorso.

È vero scrivere per se stessi è una cosa ma decidere di mandare un manoscritto ad un editore è tutta un’altra storia. Ci vuole coraggio e consapevolezza che si potrebbe essere respinti. Ho sempre scritto e letto moltissimo poi grazie agli amici che continuavano a ripetermi perché non scrivi un romanzo? Mi sono lanciata ed è stato come partorire un figlio

È nato essenzialmente da un grande amore per la storia, il mistero ed un pizzico di paranormale.

Il tuo romanzo è ambientato ad Arcola un borgo ligure dove tu vivi. Come mai questa scelta, è stata una scelta di cuore o perché era adatto come ambientazione storica?

intervista a Daniela Tresconi

Questa immagine rappresenta uno spaccato di quello che è accaduto ad Arcola. Evento devastante che è descritto anche nel romanzo. Avevamo bisogno di qualcosa che ci aiutasse a sperare che si potesse superare. Il romanzo è ambientato qui proprio per far capire quanto vale questo paese con la sua storia, le sue radici e la sua maestosa torre con il castello. Una storia di solidarietà e tenacia di donne.

Parli di donne quanta Daniela c’è in Valentina Vanda e Amelia?

Credo che ogni donna nella sua vita sia un po’ Valentina Vanda e Amelia. Amelia vittima dei pregiudizi della società in cui vive, Vanda mamma amica confidente e saggia ed infine Valentina, quante volte dobbiamo soffocare la nostra particolare sensibilità per convivere in un mondo in cui la ragione ha preso il sopravvento. Solo nel momento in cui Valentina accetta l’impossibile il mistero verrà risolto.

Valentina è una donna moderna, Vanda una donna anziana anticonformista da tutti considerata strana, Amelia una donna vissuta vissuta nel 1300 cosa hanno in comune?

Tre donne vinte ma non sconfitte, tre donne, che ciascuna a modo suo, lottano per veder riconosciuto un posto nel mondo. Donne che dimostrano quanto sia importante la solidarietà femminile, da tutti sempre negata. Io esisto, quante donne ancora oggi non riescono ad essere viste.

Tu parli di donne in un periodo storico in cui le donne sono violate maltrattate uccise da chi diceva di amarle è una scelta voluta?

Fortemente voluta. La storia non cambia mai, il mondo non cambia mai. Passano i secoli eppure che cosa è cambiato? Amelia è stata uccisa nel 1300, il suo corpo occultato come non fosse mai esistita. Nessuno ha chiesto di lei. Quante donne ancora oggi sono invisibili ? Si parla di femminicidio. È sempre esistito .

intervista a Daniela Tresconi

Quindi potremmo dire che è un romanzo di donne per le donne?

È letto sia da uomini che da donne indistintamente, soprattutto è scritto in modo che sia fruibile da tutti per la sua semplicità. Ognuno coglierà il suo messaggio.

C’è qualche lettura che ha influenzato la tua scrittura?

Amo moltissimo Ken follet per la storia, Wilbur Smith per l’avventura e Buticchi per la scrittura su diversi piani temporali . Dei miti.

Raccontaci in breve la linea del destino.

#Lalineadeldestino di Daniela Tresconi edizioni Panesi.
Un mistery in cui la storia, quella con la S maiuscola si intreccia con la storia narrativa. La storia inizia nel 1300, nel borgo medievale di Arcola (esiste veramente e ci vivo io), Amelia una giovinetta di 17 anni, orfana bastarda e con i capelli rossi, viene uccisa in un modo orribile . Di lei si perde ogni traccia, nell’oblio dei secoli.
Valentina, giovane donna dei giorni nostri, arriva nel borgo per lavoro. E’ una ragazza pratica, aggrappata a solide certezze scientifiche. Sarà costretta a fare scelte che la faranno vacillare , pur di rendere giustizia alla giovane Amelia. Nel suo viaggio non sarà sola, un’altra donna le sarà a fianco, l’anziana Vanda.
Tu credi che qualcuno possa chiederti aiuto dal passato? Pensi che forse il tuo destino era già scritto? Credi che tre donne tanto diverse e tanto lontane nei secoli possano aiutarsi?
E allora devi leggere per forza La linea del destino.

La linea del destino ha un finale aperto aspettiamo un sequel?

È autoconclusivo ma la narrazione reclama un seguito.

Dove possiamo acquistarlo? C’è versione ebook?

Si su tutti gli store online.

Daniela cara vuoi aggiungere qualcosa che io non ho messo in evidenza?

Cara Elisa Santucci hai colto perfettamente il mio messaggio. Invito tutti a guardare il mondo con un po’ più di cuore, ad accettare anche quello che ci sembra impossibile.

Bene allora non mi resta altro che ringraziare di cuore Daniela Tresconi per la sua squisitissima disponibilità.

Io ringrazio te per l’ospitalità.

Grazie sono stata bene con te ed ho trovato in te la mia stessa sensibilità femminile.

Spero di conoscerti presto di persona.

Lo spero anche io.

Intervista a Daniela Tresconi

Daniela Tresconi nasce a La Spezia 51 anni fa. Vive e lavora ad Arcola, una cittadina della Vallata del Magra.
E’ dipendente di un ente pubblico e iscritta all’Ordine dei Giornalisti. Collabora dal 1999 con il Secolo XIX per la redazione spezzina. Fa parte dell’associazione culturale toscana “Nati per scrivere”, con la quale collabora ad iniziative per la promozione e divulgazione della cultura. Il suo racconto Lo spartito del diavolo, ambientato nel borgo di Trebiano, è stato pubblicato recentemente nell’antologia Juxebox, sempre dell’associazione.
Il suo racconto “Il piccolo faro” è entrato a far parte dell’antologia Sognando – edita da Panesi – realizzata per una raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate del Lazio.
La linea del Destino è il suo romanzo d’esordio.
Il libro
Arcola è un tipico borgo arroccato che si affaccia sulla Vallata del Magra. Il suo Castello e la sua Torre Pentagonale da millenni osservano silenziosi le vicende delle genti che lo abitano. Valentina arriva in paese alla ricerca della tranquillità, ma ben presto tutte le sue scientifiche certezze verranno scosse da inquietanti e quanto mai misteriose sensazioni. Tre donne, tre epoche e tre mondi completamente diversi, eppure legati da un unico indissolubile destino e dal mistero di un atroce delitto. Quanto tempo per scoprire che non si può sfuggire a se stessi e che la fine spesso è solo un altro inizio?

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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