L’arte di correre, Haruki Murakami

L'arte di correre,  Haruki Murakami

Cosa c’entra la scrittura con la corsa? Questa è la domanda che mi sono fatta quando ho acquistato “L’arte di correre”. Conoscendo l’autore però avevo già capito che mi sarei trovata davanti a un libro originale e capace di dare ottimi consigli per le passioni che coltiviamo nella vita di tutti i giorni. Per Murakami la passione più grande è senza ombra di dubbio la scrittura. Un lavoro che lo assorbe completamente diverse ore al giorno e che considera faticoso alla luce dello sforzo mentale impiegato. Per questo motivo ha bisogno di un esercizio regolare e costante, capace di aiutarlo a rigenerarsi ripulendo la mente, come la corsa. Pazienza, tenacia, costanza e motivazione sono gli ingredienti per realizzare i propri sogni anche quando tutto sembra perso.
Il parallelismo tra scrittura e corsa è sorprendente perché così come lo scrittore si allena durante il proprio percorso ad affinare la sua tecnica così il maratoneta si esercita per rafforzare i muscoli e vincere la gara. Un saggio diverso dai romanzo onirici di Murakami che consiglio vivamente

Miriam Salladini

 

Titolo: L’arte di correre

Autore : Haruki Murakami

Editore : Einaudi

Collana: Einaudi Super Et

Prezzo : € 18

Haruki Murakami

Murakami Haruki è nato a Kyoto ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote e Salinger. Con La fine del mondo e Il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra i libri pubblicati da Einaudi troviamo Dance Dance DanceLa ragazza dello SputnikUndergroundTutti i figli di Dio danzanoNorwegian WoodL’uccello che girava le Viti del MondoKafka sulla spiaggiaAfter DarkL’elefante scomparso e altri raccontiL’arte di correreNel segno della pecoraI salici ciechi e la donna addormentata1Q84A sud del confine, a ovest del soleSonno, L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggioUomini senza donne, Prigioniero in biblioteca («La storia, parente diretta di Luka e il fuoco della vita di Salman Rushdie, ma con meno mitologia, è molto divertente per i lettori più giovani ma è abbastanza profonda da affascinare anche gli adulti che hanno ancora il piacere della fantasia.» Da una recensione di «Internazionale»), Gli assalti alle panetterie.
Fra marzo e maggio del 2013 Einaudi ha pubblicato i dodici titoli della uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar. Del 2013 anche il saggio musicale Ritratti in Jazz con i disegni di Wada Makoto.
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembra appartenere alla tradizione nipponica.
Tra i numerosi premi ricordiamo il World Fantasy Award (2006), il Franz Kafka Prize (2006) e il Jerusalem Prize (2009). Lo scrittore giapponese è stato indicato come uno dei favoriti all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.

La trama

Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e – poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine – di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L’esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell’arco di tre anni, “L’arte di correre” è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l’ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere – sostiene Murakami – è un’attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell’atto creativo, si determinano nell’animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.

 

Pubblicato da Miriam Salladini

Ciao a tutti! Mi chiamo Miriam Salladini e nella vita sono un'insegnante di sostegno di scuola primaria, specializzanda in pedagogia clinica. Amo molto la lettura e l'arte. Leggo anche quattro libri insieme, alternandoli e quando vedo una libreria sono capace di starci dentro ore. Sono una persona creativa, mi piace inventare e creare cose nuove. Collaboro con alcuni blog tra cui "gialloecucina".

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