L’universo tra le dita di Michele Mele

L'universo tra le dita

L’universo tra le dita – Storie di scienziati ipovedenti e non vedenti di Michele Mele, edizioni Efesto

L’universo tra le dita – Storie di scienzati ipovedenti e non vedenti

“Una deturpazione fisica non può essere causa dell’infelicità, questo tu l’hai capito tanto tempo fa, quando sei riuscito a leggere con il cuore quello che io non riuscivo a vedere nemmeno con gli occhi.”

Sabrina Biancu

La vita è un fantastico miracolo, una magia sorprendente di cui ciascuno è protagonista nella sua unicità e singolarità. E se tutti riuscissimo a tenere bene a mente che ogni individuo è sempre diverso dagli altri, per infinite motivazioni, non ci sarebbero discriminazioni in grado di inficiare la bellezza della diversità ma anzi, le differenze, intese ad ampio spettro, potrebbero essere ulteriormente valorizzate e potenziate, considerandole come un valore aggiunto indispensabile alla meraviglia di tutto l’universo di cui facciamo parte.


Un concetto, questo, che emerge proprio nel libro di Michele Mele, che si sofferma sulla vita di dieci personaggi ipovedenti o completamente non vedenti, che nonostante le difficoltà oggettive, sono riusciti, facendo anche leva sulla tenacia e la testardaggine, a dare una importante svolta non solo alla propria vita, ma perfino a quella dei loro contemporanei e dei loro posteri.

“La vita di questi dieci personaggi (della scienza e della tecnica), che coprono l’arco temporale degli ultimi tre secoli, rappresenta non solo una testimonianza preziosa di quelli che ce l’hanno fatta, ma anche un esemplare incoraggiamento a credere in se stessi e a seguire le proprie inclinazioni, senza farsi condizionare dal giudizio, o talvolta dal pregiudizio, degli altri.”

Essere non completamente normodotati rappresenta, ancora oggi nel terzo millennio, un grosso limite, intriso spesso di falso buonismo e di mera ipocrisia. Eppure, le persone che presentano problematiche fisiche e/o cognitive nel mondo, non sono poi così poche…

“Risulta estremamente complesso determinate con esattezza il numero di persone con bisogni speciali in tutto il mondo, e ciò è dovuto alle diverse definizioni di disabilità adottate dai vari gruppi di ricerca che hanno tentato di tracciarne una stima. Un numero considerevole di studi indica tuttavia che circa il 15% degli esseri umani fa parte di tale minoranza, forse la più demograficamente diversificata nel mondo.”

Con una narrazione fluida ed estremamente interessante, l’autore ripercorre la vita di questi illustri personaggi, partendo dalla loro nascita, collocandoli nei posti in cui sono cresciuti e si sono formati culturalmente e umanamente, evidenziando magistralmente il periodo storico e l’ambiente in cui hanno vissuto, arricchendo la narrazione con aneddoti singolari e accompagnando il lettore in una dimensione che appare assolutamente straordinaria ed emozionante.

“…quattro matematici, due ingegneri, due chimici, un entomologo e un medico, dieci figure vissute tra il tardo XVII secolo ed i primi decenni del XXI secolo, accomunati dall’appartenenza della stessa minoranza, compongono un variopinto mosaico i cui protagonisti principali sono la tenacia, il genio e la sete di conoscenza.”

Ciascuno di noi è tutti i limiti che supera. È una frase fatta, ma non posso che condividerla pienamente. E questo anche grazie all’occupazione che svolgo, che quotidianamente mi dà l’opportunità di interfacciarmi con giovani adolescenti con diversabilità, che giorno per giorno mi arricchiscono e mi regalano la magia di prospettive e consapevolezze sempre nuove. Sono sfide costanti, spesso costellate di strade erte, di percorsi spinosi, di iter burocratici assurdi e di un lavoro immane. Ma la sinergia che si crea con i ragazzi e le loro famiglie, la grande e reciproca volontà di superare gli ostacoli e la perseveranza nel fare anche solo un piccolo passo per volta, riescono a donarci soddisfazioni incommensurabili e uniche!

“La famiglia svolge un ruolo fondamentale nel contrastare sul nascere ogni forma di autocommiserazione e nella stimolazione intellettiva del bambino, a cui, indipendentemente dal visus, non va preclusa a priori alcuna strada. Un altro tassello irrinunciabile nel mosaico di una sana crescita è rappresentato dallo spesso negletta scuola, intesa non solo come fonte di conoscenza, ma anche come baluardo contro ogni forma di discriminazione.”

In base alla mia modesta esperienza, posso asserire, ahimè, che la strada verso l’inclusione considerata sotto ogni punto di vista, è ancora molto lunga e travagliata. Le belle parole e i buoni propositi sono destinati a rimanere tali se non seguiti da fatti concreti. I limiti peggiori, quelli che presentano una maggiore complessità di essere arginati, abitano prevalentemente nella nostra testa, sono frutto di pregiudizi atavici e radicati spesso difficili da estirpare. Tutto parte da noi, dalla nostra visione di rapportarci con l’altro, di creare empatia, dialogo, complicità. Ognuno di noi, aggiungendo un piccolo pezzo di amorevole incoraggiamento, può contribuire alla costruzione di un ponte ideale, capace di farci sentire tutti più simili seppur nelle nostre infinite diversità, più compresi, più considerati, più uniti. Ma soprattutto più umani.


Un libro, quello di Mele, da leggere con attenzione cognitiva ed emotiva, che dimostra quanto l’essere umano possa essere, anche in circostanze avverse, straordinariamente brillante.
Una lettura impossibile da fare a cuor leggero, in grado però di generare innumerevoli riflessioni e di sollecitare sensibilità, coraggio e speranza…

Con il dichiarato obbiettivo di contrastare i pregiudizi che ancora circondano i non vedenti e gli ipovedenti, che ne sviliscono il ruolo all’interno della società e che spesso li allontanano in precoce età dalle discipline scientifiche erroneamente considerate a loro inaccessibili, quest’opera raccoglie le storie, le imprese e le scoperte di dieci scienziati ipovedenti o non vedenti. Sei notevoli figure del passato, Nicholas Saunderson, Leonhard Euler, John Metcalf, François Huber, Jacob Bolotin ed Abraham Nemeth, vissute tra la fine del XVII secolo ed i primi anni del XXI secolo, e quattro ancora viventi, Lawrence Baggett, Damion Corrigan, Mona Minkara ed Henry Wedler, provano concretamente l’inconsistenza degli stereotipi, dimostrando come virtuosi processi di inclusione favoriscano le possibilità per le persone con bisogni speciali di seguire la strada che il talento suggerisce, al di là di ogni ostacolo materiale o ideologico.

Autore: Michele Mele
Editore: Edizioni Efesto
Collana: De ortibus et occasibus
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 28 gennaio 2021
Pagine: Brossura
EAN: 9788833812380

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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