Questa sera è già domani di Lia Levi

Questa sera è già domani  ha vinto Il premio Strega  Giovani 2018 e subito  ti poni la domanda  se ai giovani interessa  di più la memoria storica del nostro paese degli adulti. Un libro fortemente attuale anche se racconta una storia ambientata nel 1939, con la promulgazione delle leggi razziali.

Lia Levi racconta  la vita di tutti i giorni della famiglia Rimon , ebrei benestanti non particolarmente osservanti , con un figlio: Alessandro che si preannuncia un genio con estremo orgoglio della madre sempre acida ed arrabbiata col mondo , Marc il padre un intagliatore di diamanti nativo belga con passaporto inglese, un uomo colto ed intelligente ma non abbastanza risoluto verso sua moglie.

La voce narrante è Alessandro  che non riesce a capire il motivo di ciò che sta accadendo , con i genitori ed i parenti che non credono all’evidenza e si rifiutano di lasciare una  Genova ormai diventata invivibile per gli ebrei.

I ragazzi cominciano ad essere allontanati da scuola , agli adulti vengono ritirate le licenze e licenziati i dipendenti.  Una comunità di gente tranquilla e perbene che ad un certo punto senza capirne il motivo, diventano i nemici della città dove sono nati e vissuti, la reazione immediata è non è possibile non ci succederà nulla, l’Italia non è la Germania , la negazione della realtà che non  fa altro che ritardare i loro piani di fuga verso la salvezza. Ma ormai sono diventati profughi senza patria, i paesi europei discutono tra loro ma nessuno li  vuole accettare, in questo vedo una triste analogia con la storia dei migranti che l’Unione europea si rimpalla e nessuno li vuole nel proprio paese.

La fuga degli ebrei dal regime nazista, dopo che 32 paesi europei si riuniscono per decidere che nessuno li vuole, rimane solo la neutrale Svizzera che certamente non può accoglierli tutti, il passaggio da persone normali con una vita serena , benestante allo status di profughi, l’esperienza del confino , la fuga verso la Svizzera aiutati da persone  senza scrupoli che fanno soldi sulla vita degli altri, non vi viene in mente nessuna analogia con i nostri tempi?

Alessandro li guardava. Come avrebbe scelto lui non lo sapeva. Gli venne in mente la frase di nonno Luigi: “Meglio un cane vivo che un leone morto”. La diceva spesso, di sicuro gliel’aveva insegnata la nonna prima di lasciargli la catenina destinata a lui, doveva essere un proverbio ebraico.

Una sera, tornati a casa, alla luce della lampada appoggiata sul tavolo, ognuno di quegli onesti cittadini avrebbe riempito con cura e secondo le regole il foglio come gli capitava un tempo con i compiti della maestra.

Solo alla fine del libro scopriamo che attraverso la voce di Alessandro , l’autrice ci racconta l’odissea verso la salvezza in Svizzera di suo marito Luciano Tas.

Un romanzo che attraverso un passato triste e spaventoso vissuto dai nostri avi, può e deve essere di monito alle nuove generazioni . La politica dell’odio e del nazionalismo esasperato non ha portato in passato e mai porterà nulla di buono. Non si può restare a guardare mai , bisogna far sentire la propria voce nel dissenso. Un libro con protagonisti una famiglia ebrea nel periodo del secondo conflitto mondiale, ma che a differenza di tanti altri non ci parla direttamente di olocausto ma dei sentimenti  delle persone che si sono trovate in quella terribile situazione. La paura, l’incertezza, l’incredulità che quello che stia accadendo sia vero , ed il tutto raccontato dal punto di vista di un ragazzo Alessandro .

La penna di Lia  Levi è sempre lieve e colta, ti racconta delle vite normali nel momento più tragico della storia italiana, e già dalle prime pagine ti appassiona , la storia che passa attraverso la vita di una famiglia comune senza particolari colpi di scena , un libro da leggere , il racconto del passato per non dimenticare il genocidio avvenuto sugli ebrei europei in quei tristi anni .

Un libro che consiglio a tutti, a chi ha rispetto della memoria storica , ma soprattutto a chi preferisce dimenticare..

Elisa Santucci

Titolo: Stasera è gia domani

Autore : Lia Levi

Editore :  E/O

Collana :  Dal Mondo

Prezzo : € 16,50

Lia Levi

Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’albergo della Magnolia (Pre­mio Moravia), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, La sposa gentile (Premio Alghero Don­na e Premio Via Po), La notte dell’oblio e Il braccialetto (Premio Rapallo). Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Let­te­ratura Ebraica.

La descrizione

Finalista al Premio Strega 2018 – Vincitore del Premio Strega Giovani 2018

Una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato.

«Questa sera è giù domani è un libro che tocca molte corde della nostra esistenza, con risonanze importanti rispetto a quanto sta succedendo ai nostri giorni.» – Dacia Maraini

Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni. Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato. Genova. Una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali. Un figlio genio mancato, una madre delusa e rancorosa, un padre saggio ma non abbastanza determinato, un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? È possibile desiderare di restare comunque nella terra dove ci sono le tue radici o è urgente fuggire? Se sì, dove? Esisterà un paese realmente disponibile all’accoglienza? Alla tragedia che muove dall’alto i fili dei diversi destini si vengono a intrecciare i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell’eterno dispiegarsi della commedia umana.

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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