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SICE Le bambole non hanno diritti di Fernando Santini

SICE Le bambole non hanno diritti di Fernando SantiniIl 30 aprile 2017, il vicequestore Marco Gottardi, che ha lavorato per anni nei reparti operativi come infiltrato nella lotta alla camorra e alla mafia e, successivamente, ritiratosi a gestire un commissariato romano, viene convocato dal questore che lo invita a formare e a sovrintendere una squadra speciale, la SICE, Squadra Investigativa Crimini Efferati. La nuova squadra diventa operativa subito: l’8 maggio viene ritrovato cadavere nel suo appartamento il regista Guglielmo Piretti e, dopo due mesi, vicino al,porto dell’Isola Sacra, alla foce del Tevere, un altro macabro ritrovamento sarà oggetto di interesse del team: un ragazzino barbaramente torturato e seviziato viene rinvenuto dai sommozzatori. Due casi apparentemente indipendenti l’uno dall’altro, si riveleranno poi, essere strettamente connessi. Le indagini condurranno la SICE fino al CIE di Lecce, dove emergeranno verità agghiaccianti ed aberranti, tra le quali la triste tratta di profughi, soprattutto di minori, avente come di consueto, lo spregevole fine economico.

“Purtroppo il Dio denaro divora le anime delle persone e travolge la scala dei valori.”

A sostegno della Squadra dei Crimini Efferati, si affianca un’organizzazione segreta definita ARCO, Azione Repressiva Criminali Omicidi, che interviene utilizzando tecniche tipiche dei Servizi Segreti.

Romanzo d’esordio dello scrittore Fernando Santini, anche se tecnicamente è il quinto che scrive, pone in risalto, con una scrittura fluida e tipica del romanzo poliziesco, realtà sconcertanti. Coinvolge nella trama articolata anche personaggi insospettabili quali un importante imprenditore e un noto politico. Persone alle quali apparentemente non manca nulla: fama, potere, successo, sesso, soldi… Ma la zona d’ombra di certe menti deviate e traviate, inconsapevolmente frustrate e insoddisfatte va oltre, bramando a un potere divino, quello di decidere della vita di un altro individuo, godendo delle sofferenze gratuite inflitte fino a condurlo ad una morte certa e spietata.

“Tu l’hai chiamata bambolina. Sai per quale motivo? Perché lei non è un essere umano. Lei è solo una marionetta nelle nostre mani. Gli esseri umani hanno opportunità per migliorare la propria vita. Lei, invece, ha solo avuto la possibilità di rallentare il decorso della propria morte. Poteva morire in Siria. Poteva morire nel viaggio verso l’Europa. Poteva morire nel CIE. Il suo destino l’ha portata, lentamente, sempre più vicina alla morte.”

“Vedi, Guglielmo, quella, per noi, non è una ragazzina. Per noi, e se ci pensi bene anche per te, e’ solo una bambola. E una bambola non ha diritti. Una bambola ha solo un dovere. Quello di far divertire il burattinaio.”

Un romanzo forte, crudo e realistico, incorniciato in uno scenario che sa di autenticità e che pone egregiamente sotto i riflettori non solo le tragiche vicissitudini connesse ad organizzazioni malavitose, ma anche soprattutto al ruolo svolto da grandi eroi contemporanei, che credono fermamente nel senso della giustizia, mettendo a repentaglio la loro stessa vita e che spesso passano in sordina. Un romanzo sicuramente da leggere, per riflettere e capire…

Autore: Fernando Santini

Genere: Thriller, Mistero, Suspense, Saga, Police procedural

Prima pubblicazione: 31 luglio 2016

 

L’autore

Mi chiamo Fernando Santini, ho 53 anni e sono romano. Lavoro per un grande gruppo bancario italiano, curando i rapporti con alcuni grandi gruppi industriali. Ho iniziato a leggere da quando avevo dieci anni e ho potuto apprezzare centinaia di storie di alcune decine di autori, spaziando dalla narrativa alla fantascienza, dal giallo al thriller, dai classici agli autori moderni. Tre anni fa ho sentito la necessità di scrivere per dare sfogo alle tensioni della mia anima. Nacque così il mio primo romanzo “Tutta colpa delle favole” che pubblicai in selfpublishing e di cui stampai un centinaio di copie in autonomia per farlo leggere ad amici e parenti. La loro reazione fu entusiastica e mi spinse ascrivere altri tre romanzi che però, come per il primo, non ritenevo pronti per essere proposti ad una casa editrice. All’inizio del 2016 mi sentii pronto per mettere mano alla serie SICE su cui avevo iniziato a riflettere da qualche mese. Scrissi quindi “SICE Le bambole non hanno diritti” e la valutazione dei miei beta reader fu estremamente positiva. La struttura stilistica mi sembrava finalmente adatta per poter essere proposta ad una casa editrice, ma volevo essere sicuro della mia possibilità di scrivere gli altri capitoli della serie. Scrissi, quindi, anche il secondo romanzo e definii lo story board del terzo prima di decidere di cercare una casa editrice con cui collaborare. Nel febbraio 2017 firmai il contratto con la Dark Zone edizioni per i sei romanzi della serie e, a novembre 2017, in occasione di “più libri più liberi”, il romanzo ha visto la luce.

 

La trama

Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini, non possono, però essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico forse collegata all’uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la SICE troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un’organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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