L’archivio degli Dei, Miriam Palombi

Recensione a cura di Alessandra Micheli

Uno dei personaggi più interessanti della storia contemporanea fu un certo Otto Rahn autore del libro la crociata contro il Graal libro del 1934.

La storiografia lo ricorda come l’uomo che cerco il graal e incontro Htiler (Mario Baudino, Il Mito che uccide. Dai Catari al Nazismo. L’avventura di Otto Rahn, l’uomo che cercava il Graal e incontrò Hitler, Milano, Longanesi). Infatti la specificità di questo storico e militare tedesco fu quello di essere fissato con il mito del graal e convinto della sua reale esistenza nonché di appartenere alla turpe milizia delle famigerate SS

 

Fin dalla giovinezza si interessò alla Cerca Sacra ritenendo che i Catari stessi avessero conservato la sacra reliquia a Montsegur, ultima delle loro fortezze che cadde nel 1244 in mano alla santa (ma non troppo) inquisizione. Nel 1929 fece vere e proprie spedizioni in Linguadoca dove supponeva fosse ambientata la leggenda in cui il calice compariva (sto parlando del racconto il il Parsifal, dove compare il Graal nella sua simbologia completa, mentre negli altri racconti è solo uno tra gli oggetti sacri della processione che si svolge davanti agli occhi dell’eletto) e furono queste sue convinzioni, accompagnate da una pesudo-conoscenza storica ad attirare l’attenzione di Himmler, la mente delle SS, da sempre ossessionato dall’occulto e dalla ricerca di reliquie. La storia poi ci racconta un Rahn distrutto davanti alla scoperta del vero volto del nazismo. Ma questa è un’altra storia.

Perché vi racconto questo?

Perché da sempre, purtroppo l’occultismo e l’esoterismo non è soltanto una conoscenza riservata a iniziati puri di cuore, con la sana intenzione di evolversi spiritualmente, ma è soprattutto un terreno per la migliore germogliazione di uno dei peggiori dominatori di questo nostro strano mondo: il potere.

Esoterismo e potere vanno a braccetto da sempre, uno anima l’altro, lo nutre e lo fa crescere. L’altro ne dipende totalmente per poter dare ai propri deliri un substrato ontologico che lo mette al riparo con una bella maschera dal far conoscere il vero volto. E diviene tranello per i geni, per gli studiosi, per i pazzi che fanno della curiosità la loro raison d’etre. cosi come Rahn il potere sedusse con le sue fantomatiche mire di conoscenza al servizio del bene comune, ogni studioso, ogni scienziato, perché ponesse i suoi servigi a favore della loro tendenza a opprimere, manipolare, dominare e sottomettere le civiltà, le nazioni e peggio, le coscienze.

Molti libri tendono a sottovalutare questo dato inquietante, relegando la loro trama a edulcorare e a glorificare le conoscenze arcane. Badate bene. Che la conoscenza sia neutra non lo nego, ma che essa sia al servizio dei biechi istinti umani è un dato, orribile, di fatto. La conoscenza dono degli Dei è usata per occultare la verità e per plasmarla al volere dei pochi, di un élite che si barrica dietro la sua presunta volontà taumaturgica e benefica per poter mantenere lo status quo. E pochi hanno il coraggio di svelare l’altro volto del potere e della conoscenza esoterica, attenendosi alla tranquilla apologia dei segreti alchemici, delle bellezze dell’architettura cresciuta all’ombra della geometria sacra, alla perfezione a cui mira l’alchimia. altri coraggiosi e prodi come Miriam Palombi hanno osato sollevare il velo e raccontare come spesso la storia sia stata occultata da una visione eccessivamente semplicistica ma che il volto oscuro della conoscenza è e sarà sempre il suo asservimento al potere. e l’archivio degli Dei in questa lucida denuncia surclassa capolavori retorici come il Codice da Vinci, il simbolo perduto e compagnia bella. La Palombi non ha paura di affermare che seppur sacra, di inestimabile valore, la conoscenza non fa soltanto emergere il lato creativo umano ma anche quello distruttivo, rendendo addirittura i padri, talmente offuscati dalla brama di possesso da maledire i suoi figli. In questo libro la ricerca non è premio dei degni, ma ambizione degli scaltri.

Ecco che nella visione, quasi decadente della Palombi, la segretezza che accompagna il velo che avvolge il mistero per eccellenza, quello relativo alla conoscenza appare in una prospettiva quasi tenebrosa. Non è più il guscio che avvolge la parte più sacrale di un’idea ma è semplicemente il mezzo con cui una conoscenza viene elevata al rango di strumento eccelso di dominazione riservato ai pochi, agli eletti che se ne appropriano relegando il resto del mondo in una devota e belante compagine di uomini/burattini. Ecco che la segretezza non è più sfida ma segno elitario di possesso, di adesione all’unica vera madre di ogni esoterismo ossia la convinzione di essere prediletti, prescelti, unici e invincibili demiurghi che con la divinità partecipano della stessa sostanza creatrice e mortifera.

La stessa maledizione che fa da sfondo alla narrazione dei fatti, incalzanti e dotati di un eccelso ritmo, è il simbolo di quanto sia dannosa e foriera di sangue e morte, la finalità cosciente dell’uomo che usa ogni sapere per suo esclusivo vantaggio, incosciente Icaro, convinto che le sue forti ali possano gettare una vera e oscura ombra sull’umanità. Lui possente, si eleva e tenta di dominare il mondo. Ma ahimè il sole è sempre presente e spesso scioglie tali costruzioni di sola misera cera. In fondo, nonostante nei secoli la segretezza, le sette, il finto esoterismo ci abbiano provato, il vero Dio non si può beffare. E la vera sapienza sarà sempre preclusa agli occhi indegni.

Un libro che dalla sua apparente motivazione di evasione, fa riflettere. Non sempre piacevolmente sulla stupidità umana che sogna non l’evoluzione ma:

 

Avrebbe potuto compiere la sua

trasformazione. Non più umano, più simile a un

essere divino, conquistando l’immortalità degli Dei.

 

E quando l’esoterismo sceglie di porsi al servizio del potere, non ci resta che assistere allibiti al caos:

 

Quella sensazione di onnipotenza lo aveva pervaso;

sentiva che all’interno del proprio corpo la sua stessa

essenza era mutata, sentiva i tessuti rigenerarsi e il

sangue scorrere più veloce.

Potere. Il potere assoluto di disporre della vita di altri

oltre che della propria. Al di sopra di ogni morale.

 

Come sceglie di gestire questo caos Miriam sta a voi scoprirlo, semplicemente immergendovi in un mondo che, purtroppo, non è così lontano come pensate.

Alessandra Micheli

La trama

Una maledizione antica ha originato una scia di sangue che attraversa i secoli. Macabri omicidi rimasti insoluti. La galleria degli uffizi mostra opere d’arte che custodiscono inquietanti rivelazioni nascoste nelle loro pennellate. Un segreto pericoloso, taciuto da alcuni e rincorso da altri, che renderà l’uomo simile agli dei. Un’insidiosa caccia al tesoro disseminata di trappole mortali dalle quali ci si potrà salvare soltanto grazie a astuzia e conoscenza.

 

 

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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