Metamorfosi inverse di Alessandra Bucci

Metamorfosi inverse di Alessandra Bucci

Metamorfosi inverse di Alessandra Bucci, edito Chiaredizioni. I nodi come gli abbracci possono essere miracolosi. La metamorfosi di una persona può spaventare ma, come tutti i mutamenti, può ridarti la vita.

“ Sogno sempre di poter prendere il volo prima o poi, di potermi sollevare oltre questa vita grigia che mi ha rubato i colori”.

Devo dire che sono rimasta molto colpita da questo libro; mettersi così a nudo, da parte dell’autrice, mi ha veramente emozionata. Ho avuto la sensazione di vivere insieme alla protagonista la sua difficile e tormentata adolescenza e di continuare insieme a lei il percorso della sua metamorfosi.

Pagine intense quelle di Alessandra Bucci;  parole forti, testimonianze che vogliono lanciare un solido messaggio, ricordi che improvvisamente riaffiorano  con la  speranza di regalare una  luce a chi crede che la vita abbia ormai un colore solo.

Temi attualissimi che, purtroppo, caratterizzano l’esistenza di molti ragazzi considerati” troppo deboli” per poter reagire e difendersi. La piaga del bullismo si sta espandendo in maniera preoccupante; adolescenti e non solo, presi di mira dai più furbetti che ti marcano la vita per sempre! Conseguenze psicologiche, perdita dell’autostima, senso di smarrimento, inadeguatezza e depressione.

Ci si sente in colpa per aver qualche chilo in più, per quel brufolo che senza permesso ha preso un posto d’onore sul nostro viso, per l’abbigliamento sempre inadeguato e pian piano non ci si ama più.

“La mia totale mancanza di autostima certo non mi era d’aiuto. Si riempivano subito gli occhi di lacrime e iniziavo a tremare. Io ero la vittima ideale. Il problema era che non mi amavo abbastanza”.

Se la famiglia non riesce a supportare o a capire il disagio del proprio figlio allora la situazione può degenerare. “La bulimia potrebbe essere una soluzione”. Mangiare a dismisura e poi vomitare pure l’anima fino a sentirti morire. Ma poi, un giorno ti guardi allo specchio e decidi di volerti davvero bene e a provare disgusto per quello che stavi facendo alla tua vita.

Un libro veramente toccante che ti aiuta a realizzare l’importanza dell’amore per se stessi; un libro che accarezza le corde del tuo cuore e che ti strappa anche qualche lacrima.

Ho trovato particolarmente interessante il modo in cui l’autrice espone la sua teoria sui “ nodi”.

Il nodo che causa sofferenza. Nodi ai quali vorrei avvolgere tutte le mie preoccupazioni , le mie ansie e le mie paure. I nodi che intrecciano amore e profonda amicizia”.

Questo è il libro del cambiamento, della speranza, della metamorfosi inversa che presenta il conto alla tua vita. Seppure doloroso il ricordo e la ricostruzione della propria adolescenza, bisogna pensare al presente e lottare con tutte le forze che possediamo per dare la giusta forma alla nostra dignità. L’unico modo per farlo è sciogliere tutti i nodi che ci soffocano.

Alessandra Bucci ci espone una realtà che merita di essere esaminata nei minimi particolari. Ci parla del sistema didattico,  del rapporto tra docenti e alunni e di come la scuola  potrebbe intervenire a tutela dei ragazzi.

Ma tra le sue pagine, per fortuna,  risulta sconosciuto il sentimento della vendetta ; non c’è odio ma solo tanta rabbia e pena.

Quale lezione di vita migliore di questa? L’amore alla fine vince sempre su tutto anche sulle nostre lacrime.

“ Tutti abbiamo qualcosa di positivo, solo che spesso mostriamo agli altri solo la nostra faccia peggiore”. Anche se i miglioramenti sono ancora minimi, l’importante è proseguire questo percorso appena iniziato nella giusta direzione”.

Viene marcata anche l’importanza che può assumere nella nostra esistenza “ un amico a quattro zampe”. Il gatto della protagonista infatti  è tutta la sua famiglia, è il suo amico fidato, è colui il quale  conosce  la sua   anima meglio di tutti gli altri.  La protagonista definisce le fusa dell’animale come  un suono terapeutico,lo stesso attribuito alla musica classica.

Non sono solita consigliare la lettura dei libri che recensisco, perché ognuno ha i propri gusti e poi la valutazione è sempre soggettiva! In questo caso però mi permetto di invitarvi a leggere queste pagine con figli, nipoti e amici.

Concludo con una citazione dell’autrice:

“ Io come Alessandro il Grande certi nodi li voglio anche sciogliere”.

Alessandra Di Girolamo

Titolo : Metamorfosi inverse

Autore : Alessandra Bucci

Editore : Chiaredizioni

Prezzo : € 13,50

Alessandra Bucci è nata a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1972. Laureata in Lettere moderne e in Scienze della formazione e gestione delle risorse umane vive con la famiglia a Martinsicuro (Te) dove insegna lettere presso la Scuola Secondaria di Primo e fa parte di un’associazione culturale, il Martinbook. Nel 2014 ha pubblicato la silloge “I sentieri dell’anima” (Duende), nel 2015 “Donne. Sette racconti, un’unica storia” (Intermedia edizioni). Nel 2016 è uscito il suo terzo lavoro, il romanzo “Raccontami il mare” (L’Erudita). A marzo 2017 ha vinto il primo premio per la sez. A al V concorso letterario “Città di Tollo”. Una nuova silloge “Stagioni d’amore, stagioni di morte” (Irdi-destinazionearte) è stata pubblicata a giugno 2017. Nello stesso mese ha vinto il terzo premio al Premio letterario “Autori italiani” della città Castellana Grotte (Ba). Ad agosto ha ricevuto il secondo premio al III Concorso “Poesia nel borgo” di Montignano di Senigallia (An) e il secondo premio al XXXIV Certame di poesia dialettale di Celenza sul Trigno (Ch). All’interno della I edizione del Premio Letterario “Luca Romano”, ha ricevuto il primo premio proprio per questo romanzo all’epoca inedito.

La descrizione del libro

Una storia che si offre al lettore come una sorta di intricato “nodo”, una matassa ingarbugliata da sciogliere, pagina dopo pagina, passo dopo passo. Un metaforico viaggio ricco di sfumature e colpi di scena che porterà Betta, la protagonista, il goffo e paffuto bruco costretto ad affrontare situazioni difficili e dolorose, a spiccare finalmente il volo dopo aver allentato e sciolto gli stretti nodi che la tenevano legata a terra. Problematiche di origine psicologica, quali tricotillomania e bulimia, segnano e caratterizzano il passaggio alla maturità mentre sullo sfondo storie di degrado e bullismo non riescono ad impedire alla nuova Elisabetta di poter sbocciare innalzandosi verso l’alto per diffondere nell’aria la sua nuova e gradevole essenza. Un profumo che sarà d’aiuto anche a chi nuota ancora nel fango e avrà bisogno di legarsi in qualche modo a lei per venirne fuori.

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